Lei è il buio. Io sono lei.
Lei, è una di quelle ragazze che ti guarda quando sei triste. Ti legge con gli occhi, ed è come se ti chiamasse: "hei, hai voglia di fare una chiacchierata? Io sono qui. Ti ascolto."
Una come lei, non poteva che amare l'inverno: la stagione degli amori, delle coccole, del caldo sotto le coperte e del freddo fuori. La stagione delle giacche, delle sciarpe di lana, dei berretti calati fino agli occhi. Delle colazioni di sfuggita al bar: cioccolata calda e croissant. Delle serate davanti alla tv, con la coperta e una tazza di latte con i biscotti in mano. Serate che sarebbero decisamente migliori in due. In due si sarebbe più caldi, e meno soli.
Lei pensa spesso a ciò che è successo, a ciò che ne è stato delle sue azioni. Pensa ai suoi ricordi, e si fa del male, soffre. Lei, quella che ringrazia tutti, anche quando non ce n'è bisogno. Quella che ogni tanto può sembrare invadente, ed invece non lo è.Le persone vogliono essere cercate, e lei lo fa. Desidererebbe essere cercata per prima, non sempre, ma ogni tanto si.
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"   Avete presente quando avete talmente gli occhi pieni di lacrime che non riuscite a leggere bene le lettere della tastiera per scrivergli quel fottuto messaggio?   "

(via 365kilometri)

Si

(via maifidarsidinessuno)

dio mio si

(via fourteenblushes)
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"   È uno di quei momenti in cui vorrei girarmi e trovarti qui, vicino a me, nel mio letto.   "
(via heipidge)
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